Aggiornato il 21 luglio 2018 18:48

Regolamenti

Qualsiasi Società, gruppo od Ente affiliato alla F.I.N.A., che organizzi gli incontri di pallanuoto, è responsabile dell’organizzazione materiale regolamentare, come della delimitazione esatta del campo di gioco e dovrà fornire tutto il materiale e gli accessori relativi.
Wp 1.2 – La configurazione e le delimitazioni del campo di gioco per una partita arbitrata da due Arbitri, deve essere conforme al diagramma alla figura 1.
Wp 1.3 – In una partita diretta da un solo Arbitro, lo stesso opererà dal lato dove è sistemato il tavolo della Giuria, mentre entrambe i Giudici di porta si sistemeranno dalla parte opposta.
Wp. 1.4 – Per gli incontri maschili, la distanza tra le linee di porta non deve essere inferiore a mt. 20 e non superiore a mt. 30. Per gli incontri femminili, la distanza tra le linee di porta non deve inferiore a mt. 20 e non superiore a mt. 25. La larghezza del campo di gioco non deve essere inferiore a mt.10 e non superiore a mt. 20
Le delimitazioni del campo devono essere poste alla distanza di mt. 0,30 dietro ciascuna linea di porta.
Wp. 1.5 – Nelle manifestazioni F.I.N.A. le dimensioni del campo devono essere di mt. 30 di lunghezza e mt. 20 di larghezza (per gli uomini); mentre (per le donne) le dimensioni devono essere di mt. 25 di lunghezza e mt. 20 di larghezza; la profondità minima dell’acqua non deve in alcun punto, essere inferiore a mt. 1,80 (preferibilmente mt. 2,00). La temperatura dell’acqua non deve essere inferiore a 26° C più o meno uno (1) grado centigrado.
Wp. 1.6 – Le linee di porta, della metà campo, dell’area di rigore (mt. 5), dei 2 metri devono essere chiaramente segnate su ciascuno dei due lati maggiori del campo. I segnali devono risultare ben visibili durante tutto lo svolgimento della partita e i colori dovranno essere i seguenti:
SEGNALI:
– bianco: linea di porta e metà campo;
– rosso: linea dei 2 metri, dalla linea di porta;
– giallo: linea dei 5 metri, dalla linea di porta;
I LATI MAGGIORI del campo devono essere contrassegnati con i seguenti colori:
– rosso: dalla linea di porta alla linea dei 2 metri
– giallo: dalla linea dei 2 metri alla linea dei 5 metri
– verde: dalla linea dei 5 metri alla linea di metà campo.
Wp 1.7 – Un segnale rosso sarà collocato sulla linea di fondo, a 2 metri dall’angolo del campo di gioco, dalla parte opposta del tavolo della Giuria per delimitare l’area dove devono sostare i giocatori espulsi e da cui rientreranno. Un altro segnale sarà collocato sulla linea di fondo, a 2 metri dall’angolo del campo di gioco, dalla parte del tavolo della Giuria per delimitare l’area dove dovranno sostare i giocatori espulsi per 4 minuti effettivi, e da cui rientreranno dopo che il segretario avrà alzato la bandiera o paletta di colore verde.
Wp 1.8 – L’Arbitro deve avere a disposizione per tutta la lunghezza del campo di gioco, lo spazio necessario per permettergli di seguire facilmente tutte le fasi del gioco. Inoltre è necessario assicurare ai Giudici di porta, un posto riservato che deve trovarsi in corrispondenza del prolungamento della linea di porta.
Wp 1.9 – Devono essere fornite al secondo Segretario bandiere separate che dovranno misurare ognuna cm. 35×20 di colore bianco, nero (o blu), rossa e verde.
Wp 2.1 – I montanti e la traversa della porta devono essere costruiti a sezione rettangolare, della misura di 0,075 mt. (cm. 7,5) di larghezza, e verniciati in tinta unita visibilissima di colore bianco. Le porte devono essere fissate sui limiti del campo di gioco ad eguale distanza dalle due linee laterali, ed alla distanza minima di mt. 0,30 da qualsiasi ostacolo.
Wp 2.2 – La larghezza delle porte è di mt. 3 misurati internamente tra i due montanti, la traversa o la sbarra trasversale deve essere a mt. 0,90 dal pelo dell’acqua quando la profondità di questa è di mt. 1,50 minimo, e di mt. 2,40 dal fondo quando la profondità dell’acqua è inferiore a mt. 1,50.
Wp. 2.3 – Le reti morbide, devono essere attaccate ai montanti ed alla traversa in modo da chiudere solidamente lo spazio della porta, lasciando tra la linea della porta e la rete di fondo una distanza minima regolamentare di mt. 0,30.
Wp 3.1 – Il pallone deve essere perfettamente sferico, gonfiato completamente e munito di camera d’aria con valvola che si chiude da sé; deve essere impermeabile, senza cuciture o sporgenze esterne e non deve essere spalmato di sostanze grasse.
Wp 3.2 – Il peso deve essere non meno di 400 grammi, e non più di 450 grammi.
Wp 3.3 – Per gli incontri maschili, la circonferenza non deve risultare minore di cm. 68 né maggiore di cm. 71. La pressione del pallone deve essere di 0,5 atmosfere. (90/97 Kpa /13-14 psi).
Wp 3.4 – Per partite femminili la circonferenza non deve risultare minore di cm. 65, né maggiore di cm. 67. la pressione del pallone deve essere di 0,4 atmosfere. (83/90 Kpa/12-13 psi).
Wp. 4.1 – Le calotte devono essere di colore contrastante, diverso dal rosso e diverso dal colore della palla. Ad una delle due squadre può essere richiesto dagli arbitri, di indossare calotte di colore bianco o bleu. I portieri devono indossare calotte rosse. Le calotte devono essere allacciate sotto il mento. Se un giocatore perde la calotta (o la tiene slacciata) durante il gioco, egli dovrà rimetterla alla successiva (prima) appropriata interruzione della partita con la propria squadra in possesso del pallone. Le calotte devono essere indossate dai giocatori per tutta la durata della partita. Le squadre potranno indossare, con l’autorizzazione degli arbitri, calotte con i colori sociali. E’ fatto obbligo alle Società ospitanti di mettere a disposizione del tavolo della giuria una serie completa di calotte di riserva. E’ inteso che nel caso si giochi con i colori sociali, la società metterà a disposizione una serie di calotte con gli stessi colori.
Wp. 4.2 – Le calotte devono essere dotate di paraorecchi malleabili e dovranno essere dello stesso colore delle calotte indossate dalla squadra.La calotta del portiere potrà essere dotata di paraorecchi rosso.
Wp. 4.3 – Le calotte devono essere numerate ai due lati con cifre di cm. 10 di altezza. Il portiere indosserà la calotta rossa (n.1), e le altre calotte saranno numerate dal n. 2 al n. 13. Il portiere di riserva, dovrà indossare la calotta n° 13. Non è permesso che un giocatore c ambi il numero della calotta senza l’autorizzazione dell’Arbitro, e con conseguente notifica da parte di quest’ultimo al Segretario.
Wp. 4.4 – Per le partite Internazionali, dovranno essere esposte sulle calotte sulla fronte, le tre lettere del codice Internazionale della nazione, e potrà essere esposta la bandiera nazionale. Entrambe i riferimenti non dovranno essere superiori ai 4 cm. di altezza.
Wp. 5.1 – Ciascuna squadra è composta di 7 giocatori dei quali uno è il portiere, e non più di 6 giocatori di riserva da utilizzare per le sostituzioni. Una squadra che gioca con meno di sette giocatori non sarà obbligata a schierare il portiere.
Wp. 5.2 – Durante il tempo di gioco gli allenatori, i dirigenti ed i giocatori di riserva, ad eccezione del primo allenatore, devono prendere posto assieme sulla panchina, non muoversi e non allontanarsi a partire dall’inizio del gioco, eccetto nell’intervallo tra i periodi di gioco, e durante i timeout. Al 1° allenatore della squadra che attacca, sarà in qualsiasi momento consentito di muoversi fino alla linea dei 5 metri. Le squadre cambieranno lato del campo e panchine alla metà della partita (fra il 2° e 3° tempo) e prima dell’inizio del secondo tempo supplementare. Entrambe le panchine, dovranno essere sistemate dalla parte opposta al tavolo della Giuria.
Wp 5.3 – Un giocatore per ciascuna squadra dovrà espletare le funzioni di capitano; egli sarà responsabile dell’ordine e della disciplina dei suoi compagni di squadra.
Wp 5.4 – I giocatori devono indossare costumi non trasparenti oppure costumi con slip (indumento intimo). I giocatori prima di iniziare la partita, dovranno disfarsi di anelli, cinture, od altri oggetti che possano comunque recare un danno fisico.
Wp 5.5 – I giocatori non possono ungersi il corpo con grasso, olio, o sostanze affini. Se prima della partita l’Arbitro accerta che un giocatore abbia usato una sostanza qualsiasi per ungersi il corpo, dovrà ordinargli di rimuoverla immediatamente. l’inizio della partita non dovrà essere ritardato a causa della suddetta operazione, se invece tale constatazione verrà fatta dall’Arbitro durante il corso della partita, i l giocatore verrà espulso definitivamente dal campo di gioco, e sarà immediatamente sostituito da un giocatore di riserva che dovrà entrare dall’area di rientro (pozzetto) più vicino alla propria linea di porta.
Wp 5.6 – In qualunque momento durante il gioco, un giocatore può essere sostituito:
egli dovrà lasciare il campo di gioco dall’area di rientro più vicino alla propria porta. Il sostituto potrà rientrare in campo dall’area di rientro non appena il giocatore sia affiorato visibilmente sulla superficie dell’acqua all’interno dell’area di rientro. Se il portiere venisse sostituito secondo questa regola, il portiere di riserva dovrà indossare la calotta n° 13 (rossa). Non si potranno fare sostituzioni secondo questa regola prima dell’esecuzione di un TIRO DI RIGORE, a meno che non sia stato richiesto un timeout, e a meno che non ci sia una interruzione per perdita di sangue.
Wp 5.7 – Un sostituto può rientrare in campo da qualsiasi parte del campo:
a) – durante gli intervalli tra i tempi di gioco, compreso ciascuno dei tempi supplementari;
b) – dopo la segnatura di una rete;
c) – durante un timeout
d) – per sostituire un giocatore che perde sangue o a causa di un incidente.
Wp. 5.8 – Un sostituto deve essere pronto a rimpiazzare un giocatore senza alcun ritardo. Se non è pronto, il gioco dovrà continuare senza di lui, ed in qualsiasi momento egli potrà rientrare dall’area di rientro più vicino alla propria linea di porta.
Wp. 5.9 – Il portiere che sia stato rimpiazzato da un sostituto, potrà se rientra in campo, giocare in qualsiasi ruolo.
Wp 5.10 – Qualora il portiere dovesse ritirarsi dal gioco per qualsiasi ragione medica, potrà essere immediatamente sostituito da un giocatore di riserva che dovrà indossare la calotta (rossa) n° 13.
Wp 6.1 – Nelle manifestazioni F.I.N.A., gli Ufficiali di Gara previsti sono:
– due Arbitri, due Giudici di porta, Cronometristi e Segretari, ognuno con conseguenti poteri e doveri. Tali Ufficiali di Gara debbono essere previsti dovunque è possibile per altre manifestazioni; in caso di partite arbitrate da due Arbitri senza Giudici di Porta, gli Arbitri assumeranno (senza gli specifici segnali con le bandiere) tutti i poteri ed i doveri dei Giudici di Porta. (v. Wp 8.2).
Nota: in conseguenza del grado di importanza, le partite possono essere dirette da un gruppo formato da quattro a otto Ufficiali Gara come di seguito specificato:
a) Arbitri e Giudici di Porta; 2 Arbitri e due Giudici di Porta, o 2 Arbitri senza Giudici di porta, o un Arbitro e 2 Giudici di porta.
b) Cronometristi e segretari.
– un Cronometrista e un Segretario: il Cronometrista deve cronometrare i periodi di tempo continuato ed effettivo del possesso del pallone per entrambe le squadre, secondo la regola Wp. 20.17. Il Segretario deve registrare l’esatto tempo effettivo di gioco, dei timeout, gli intervalli tra un tempo e l’altro, mettere a verbale la cronistoria della partita (Wp 10.1) ed anche registrare i rispettivi periodi di espulsione dei giocatori secondo le regole.
– con 2 Cronometristi ed 1 Segretario: il primo Cronometrista deve cronometrare l’esatto tempo effettivo di gioco, dei timeout e degli intervalli tra un tempo e l’altro e i timeout. Il secondo Cronometrista dovrà cronometrare i periodi di tempo continuato e ed effettivo del possesso del pallone per ciascuna squadra, in accordo con la regola Wp 20.17. Il segretario deve mettere a verbale ed eseguire le mansioni previste dalla regola Wp 10.1.
– 2 Cronometristi e 2 Segretari: il 1° cronometrista deve cronometrare gli esatti periodi di gioco effettivo, i timeout, e gli intervalli fra un tempo e l’altro. Il 2° cronometrista deve cronometrare i periodi di continuo ed effettivo possesso di palla per entrambe le squadre secondo la regola Wp. 20.17. Il 1° segretario deve mettere a verbale gli eventi del gioco come spiegato nella regola Wp 10.1(a). Il 2° segretario deve eseguire le mansioni come indicato dalla regola Wp 10.1(b) (c) e (d), relative alle espulsioni dei giocatori, il rientro irregolare degli stessi, ed il conteggio del terzo fallo personale.

Wp 7.1 – Gli Arbitri avranno il controllo assoluto del gioco, e la loro autorità sui giocatori dovrà essere effettiva durante tutto il tempo che essi sono nell’area delimitata della piscina. Tutte le decisioni degli Arbitri in materia di fatto, sono definitive e la loro interpretazione del regolamento deve essere accettata durante tutta la partita. In qualsiasi situazione gli Arbitri non devono fare congetture per quanto riguarda i fatti, ma debbono interpretare al massimo della loro abilità quello che rilevano.
Wp 7.2 – Gli Arbitri devono essere in possesso di un fischietto a suono stridente, mediante il quale dare il segnale di inizio del gioco, della segnatura dei punti, della uscita della palla dal fondo campo e dei tiri d’angolo (siano o non siano segnalati dal Giudice di Porta), tiri neutrali, nonché qualsiasi infrazione al regolamento. L’arbitro/i potranno modificare la propria decisione a condizione che tale modifica sia segnalata prima che il pallone sia rimesso in gioco.
Wp 7.3 – L’Arbitro ha il diritto di non fischiare un‘infrazione, qualora ritenga che la segnalazione possa costituire un vantaggio nei riguardi della squadra che l’ha commessa. Inoltre gli Arbitri non fischieranno un fallo semplice quando ancora vi è la possibilità di giocare la palla.
Nota: E’ importante che gli Arbitri applichino tale principio in tutta la sua estensione: assegnare un fallo semplice in favore di un giocatore attaccante che sta avanzando verso l’area di porta avversaria, costituisce un vantaggio per la squadra che ha commesso il fallo: pertanto non va fischiato.
Wp 7.4 – Gli Arbitri hanno l’autorità di ordinare ad un giocatore di uscire dall’acqua ai sensi delle appropriate regole e, nel caso in cui il giocatore si rifiutasse di uscire, la partita dovrà essere sospesa.
Wp 7.5 – Gli Arbitri hanno l’autorità di ordinare l’allontanamento dal piano vasca ad un qualsiasi giocatore, una riserva, uno spettatore, o un dirigente, il cui comportamento gli impedisca di svolgere i propri compiti in maniera appropriata ed imparziale.
Wp 7.6 – Gli Arbitri hanno il diritto di sospendere la partita in qualsiasi istante se a loro giudizio, la condotta dei giocatori o degli spettatori oppure altre circostanze, possono impedire il regolare svolgimento della
stessa. In tutti i casi in cui la partita fosse interrotta, gli Arbitri dovranno stendere un apporto ed inoltrarlo ai
competenti Organi Federali.
Nota: Saranno adottati due cartellini di colore giallo e rosso per controllare il comportamento delle panchine da utilizzare seguendo queste indicazioni:
Il GIALLO si utilizzerà come richiamo ufficiale per il tecnico; mentre per i campionati Italiani il dirigente in panchina, in caso di comportamento scorretto, deve essere sanzionato direttamente con il ROSSO. In seguito alla segnalazione con il cartellino ROSSO, il tecnico, il dirigente, devono lasciare la panchina e
andare in tribuna, o in un recinto preventivamente concordato. ( Si rende noto, che un tecnico, o un dirigente, possono essere sanzionati direttamente con il ROSSO, senza il precedente GIALLO dove la gravità dell’infrazione lo preveda).
Wp 8.1 – I Giudici di porta dovranno prendere posizione dallo stesso lato del tavolo della giuria, all’altezza del prolungamento della linea di porta.
Wp 8.2 – I compiti dei Giudici di porta sono i seguenti:
a) – alzare il braccio in posizione verticale per indicare che i giocatori sono correttamente allineati lungo la rispettiva linea di porta ad ogni inizio di tempo di gioco.
b) – alzare entrambe le braccia in posizione verticale per indicare l’errato allineamento o la scorretta partenza dei giocatori.
c) – indicare con il braccio il centro del campo, per indicare l’uscita del pallone dalla linea di fondo.
d) – indicare con il braccio la zona di attacco, per indicare il tiro d’angolo.
e) – alzare ed agitare contemporaneamente tutte e due le braccia, per indicare il punto segnato.
f) – alzare entrambe le braccia in posizione verticale, per indicare una entrata irregolare del giocatore temporaneamente espulso o una entrata irregolare di un sostituto.
Wp 8.3 – I Giudici di Porta devono essere forniti dei palloni di riserva. Quando il pallone in gioco esce fuori dal campo, il Giudice di Porta dovrà immediatamente lanciare un nuovo pallone al portiere (per una rimessa del portiere) o dell’attaccante più vicino (per un tiro d’angolo), o diversamente come indicato dall’Arbitro.
Wp 9.1 – Sono compiti dei cronometristi:
a) – rilevare l’esatta durata del gioco effettivo, dei timeout, e degli intervalli fra i tempi di gioco.
b) – rilevare il periodo di continuato possesso del pallone da parte di ciascuna squadra.
c) – rilevare i tempi di espulsione dei giocatori espulsi in accordo con le regole, ed anche la durata del tempo
di rientro dei giocatori espulsi temporaneamente dal gioco o del loro sostituto.
d) – far annunciare attraverso il microfono, l’inizio dell’ultimo minuto della partita.
Wp 9.2 – Il Cronometrista deve segnalare mediante un colpo di fischietto (o attraverso un altro mezzo provvisto di suono acusticamente efficiente , la fine dei tempi di gioco indipendentemente da quello dell’Arbitro, il suo segnale ha effetto immediato fatta eccezione per:
a) – qualora nello stesso istante l’Arbitro accordi un tiro di rigore, in questo caso il tiro di rigore dovrà essere effettuato in conformità alla regola.
b) – qualora, nello stesso istante il pallone sia in volo e attraversa la linea della porta, in questo caso l’eventuale punto direttamente scaturito dovrà essere convalidato.
Wp 10.1 – Sono compiti del Segretario di Giuria:
a) – provvedere alla compilazione del verbale della partita includendo i nomi dei giocatori delle squadre, registrare la cronistoria della partita, dei punti, dei timeout, dei falli da espulsione sia temporanei che definitivi, dei tiri di rigore ,e falli personali commessi da ciascun giocatore.
b) – controllare il periodo di espulsione dei giocatori e segnalare la scadenza di tale periodo alzando la bandiera appropriata tranne quando l’Arbitro segnalerà il rientro del giocatore espulso o del sostituto, quando la squadra di quel giocatore ritorni in possesso di palla.
c) – alzare la bandiera rossa e segnalare con un fischio, ogni rientro scorretto di un giocatore espulso (o entrata di un sostituto) dopo che il Giudice di Porta le avrà evidenziate con l’apposito segnale. Tale segnale interrompe immediatamente il gioco.
d) – segnalare, senza indugio, quando un giocatore si rende responsabile di un terzo fallo personale:
e) – alzando la bandiera rossa se tale terzo fallo derivi da un’espulsione;
f) – alzando la bandiera rossa ed emettendo un fischio se il terzo fallo derivi dall’assegnazione di un tiro di rigore.

Nella pallanuoto i ruoli principali sono cinque: portiere, difensore, attaccante, centrovasca e centroboa. La disposizione tipica della pallanuoto è un semicerchio formato dai suddetti elementi, che al suo interno contiene il sesto giocatore, il centroboa. I ruoli vengono spesso associati a un numero da uno a sei, partendo dall’ala destra arrivando fino a quella sinistra.
Il portiere, non partecipando alla fase offensiva, non possiede un numero che lo identifichi. Ha il compito di difendere la propria porta per evitare di far segnare punti alla squadra avversaria. Per fare ciò, a differenza degli altri giocatori, può toccare la palla con entrambe le mani contemporaneamente, respingere la palla con il pugno chiuso e spingersi sul fondo della piscina. È distinguibile dagli altri giocatori per la sua calotta, dal colore rosso.
Gli attaccanti sono i due pallanuotisti più avanzati e defilati, dato che si posizionano sulla linea dei due metri. Nella numerazione vengono identificati con il numero uno, attaccante destro, e cinque, attaccante sinistro. L’attaccante destro solitamente è un pallanuotista mancino; ciò perché la fascia destra del campo è ritenuta la fascia migliore, gergalmente detto lato giusto, per le caratteristiche dei mancini, cioè la zona del campo dove possono ricevere palla e concludere con più facilità.

Classica disposizione a semicerchio i difensori sono, dopo il centrovasca, i giocatori più arretrati. Spesso è da loro che viene eseguito il tiro a rete. A loro è assegnato il compito di essere i primi a ripiegare in fase difensiva. Nella numerazione sono contrassegnati dal numero due, difensore destro, e quattro, difensore sinistro.
Il centrovasca, chiamato marcatore quando ricopre il ruolo difensivo, è il giocatore più arretrato del semicerchio. Il suo ruolo offensivo è quello di regista, trovandosi a metà del semicerchio; importante è il suo compito nella fase difensiva, dato che gli è assegnata la marcatura del centroboa avversario, ed è deputato a ostacolarne i movimenti per evitare che egli concluda a rete da distanza ravvicinata.
Il centroboa è il giocatore più vicino alla porta avversaria. Svolge un ruolo fondamentale nella fase d’attacco; infatti nella pallanuoto moderna il passaggio verso di esso fa da perno all’azione offensiva. Il fine principale del centroboa è quella di riuscire a concludere a rete da breve distanza, oppure quella di ottenere l’espulsione del proprio marcatore. Per concludere a rete il giocatore, che si trova solitamente spalle alla porta, deve utilizzare varianti del tiro classico come il tiro a sciarpa o la rovesciata. Questi tipi di conclusione permettono al giocatore di scagliare il pallone verso la porta senza doversi girare.
Essendo il gioco moderno incentrato sul centroboa, le tattiche difensive hanno lo scopo o di ostacolare i passaggi verso di esso o di limitarne lo spazio a sua disposizione e i movimenti. Nel primo caso si attua una strategia chiamata difesa a uomo o pressing. In questo schema i difensori marcano in maniera molto ravvicinata gli attaccanti della squadra avversaria per impedire che essi lo possano servire facilmente. Nel secondo caso si attua una strategia chiamata difesa a zona. In questo schema la difesa raddoppia la marcatura sul centroboa. Ciò avviene mediante l’arretramento del marcatore del centrovasca, che chiude il pallanuotista in una morsa, tra lui e il marcatore del centroboa. Ovviamente è conseguenza inevitabile che per raddoppiare la marcatura un giocatore rimanga libero; per riparare a ciò i marcatori degli esterni si dispongono tra il proprio uomo e il centrovasca, così da poter coprire ugualmente gli spazi e aumentare la difficoltà dei passaggi della squadra avversaria.

Wp 11.1 – La durata di una partita è suddivisa in quattro tempi di otto ( 8 ) minuti ciascuno di gioco effettivo. Il tempo è calcolato a partire dal momento in cui il giocatore tocca il pallone all’inizio di ogni tempo di gioco. A ciascun segnale di arresto del gioco, il cronometro viene fermato e rimesso in movimento, quando il pallone “giocato” cioè lascia la mano del giocatore che effettua il tiro o quando il pallone è toccato da un altro giocatore, in seguito ad una rimessa in gioco dell’Arbitro.
Wp 11.2 – E’ accordato un riposo di due ( 2 ) minuti fra il 1° e il 2° tempo e fra il 3° e il 4° tempo, sarà invece di cinque ( 5 ) minuti fra il 2 ° e il 3 ° tempo. Le squadre compresi i giocatori, allenatori, dirigenti, cambieranno campo prima dell’inizio del 3° tempo e del 2° tempo supplementare.
Wp 11.3 – Qualora un incontro per il quale sia necessario un risultato definitivo, dovesse concludersi in parità, allo scadere dei quattro tempi regolamentari e dopo cinque ( 5 ) minuti di intervallo, verranno disputati due tempi supplementari di tre ( 3 ) minuti ciascuno di gioco effettivo, con un riposo di due ( 2 )
minuti per consentire alle squadre di cambiare campo. Se al termine dei due tempi supplementari il risultato sarà ancora di parità, si dovranno effettuare una
sessione di cinque ( 5) tiri di rigore per ciascuna squadra. Nel caso di ulteriore parità, si alterneranno ad oltranza al tiro gli stessi cinque rigoristi, sino a quando a parità di esecuzione, una delle due squadre avrà ottenuto un vantaggio sull’altra.
Nota: nel caso in cui fosse necessario ricorrere ai tiri di rigore, verrà seguita la seguente procedura:
a) Se si tratta di definire il risultato tra le due squadre che hanno appena disputato l’incontro, i tiri di rigore verranno effettuati immediatamente e sotto la direzione degli stessi Arbitri che hanno condotto la gara;
b) Negli altri casi, la sessione di tiri di rigore verrà disputata trenta ( 30 ) minuti dopo il termine dell’incontro conclusivo del girone in questione, o alla prima occasione propizia. A condurre la sessione saranno gli Arbitri che hanno diretto l’ultimo incontro del girone in questione, a condizione che siano neutrali;
c) Nel caso in cui fosse necessario determinare il risultato fra due squadre, i rispettivi allenatori saranno tenuti a scegliere i cinque ( 5 ) giocatori e il portiere che prenderanno parte alla sessione dei tiri di rigore; per l’incontro in questione;
d) I cinque ( 5 ) giocatori scelti verranno messi in lista secondo un ordine che determinerà la successione dei tiri di rigore. La sequenza dei tiratori non potrà in alcun caso essere modificata;
e) Eventuali giocatori espulsi dal gioco non potranno in alcun caso essere scelti per partecipare alla sessione di tiri di rigore e tanto meno per sostituire il portiere;
f) Qualora il portiere venisse espulso nel corso di una sessione di tiri di rigore, uno dei cinque ( 5 ) giocatori scelti potrà sostituirlo, senza però avvalersi dei privilegi di cui gode il portiere; dopo aver eseguito la parata, il giocatore potrà essere sostituito da un altro compagno;
g) I tiri di rigore verranno eseguiti alternativamente in ognuna delle due porte, e tutti i giocatori, fatta eccezione per quello che sta eseguendo il tiro e per il portiere, saranno tenuti a rimanere seduti sulle rispettive panchine;
h) La squadra che eseguirà il primo tiro di rigore verrà stabilita tramite sorteggio;
i) Qualora il risultato tra le squadre fosse ancora di parità al termine dei primi cinque ( 5 ) tiri di rigore, gli stessi cinque ( 5 ) giocatori si alterneranno ad oltranza al tiro, sino a che, a parità di esecuzione, una delle squadre avrà ottenuto un vantaggio sull’altra/e.
j) Qualora si trattasse di tre squadre, esse si alterneranno effettuando cinque ( 5 ) tiri di rigore contro ciascuna delle altre due squadre. L’ordine di successione delle squadre verrà stabilito tramite sorteggio.
Wp. 11.4 – Qualsiasi cronometro luminoso deve scandire il tempo in maniera regressiva, per indicare il tempo che rimane alla fine del periodo di gioco.

Wp 12.1 – Ciascuna squadra ha la facoltà di usufruire di tre ( 3 ) timeout per partita. Il terzo timeout potrà essere richiesto soltanto nei tempi supplementari. La durata dei timeout deve essere di uno ( 1 ) minuto. Un timeout può essere richiesto, in ogni momento dall’allenatore della squadra in possesso di palla anche
prima della ripresa del gioco dopo un goal. Egli chiederà il timeout segnalando al segretario o all’arbitro con una parte delle mani che formeranno una T. Se un timeout è richiesto, il segretario o l’arbitro interromperanno immediatamente il gioco con un fischio.
Wp 12.2 – Il gioco verrà ripreso, con un fischio dell’Arbitro, dalla squadra in possesso di palla, gettando la palla stessa in gioco sulla linea di metà campo, ad eccezione:
a) – se il timeout è stato richiesto prima dell’effettuazione di un tiro di rigore o di un tiro d’angolo. Detti tiri dovranno essere mantenuti.
Nota: Il cronometro conteggia il tempo di possesso di palla e continuerà dal momento della ripresa del gioco dopo il timeout.
Wp 12.3 – Se l’allenatore della squadra in possesso di palla richiede un terzo o ulteriore timeout, il gioco verrà fermato e riprenderà da un giocatore della squadra avversaria con la palla sulla linea di metà campo.
Wp 12.4 – Se l’allenatore della squadra non in possesso di palla richiede un timeout, il gioco verrà fermato ed un tiro di rigore verrà assegnato alla squadra avversaria. Se non è presente l’allenatore il timeout può essere richiesto dal dirigente e in sua assenza dal capitano.
Wp 12.5 – Alla ripresa del gioco dopo un timeout, i giocatori potranno prendere qualsiasi posizione in campo, naturalmente secondo le norme relative, se ciò avviene prima di un tiro di rigore o di un tiro d’angolo.

Wp 13.1 – Prima dell’inizio della partita ed alla presenza degli arbitri, i due capitani tireranno a sorte, con una moneta, la scelta del campo. Il vincitore del sorteggio, avrà la facoltà di scelta della parte del campo da dove iniziare la partita.
In Italia non viene più effettuato il sorteggio vedere normativa in vigore per i campionati.
Wp 13.2 – All’inizio di ciascun tempo di gioco, i giocatori debbono prendere posizione sulla rispettiva linea di porta, ad un metro l’uno dall’altro, e ad una distanza non inferiore ad un metro dai montanti della porta (soltanto due giocatori potranno prendere posizione fra i montanti della porta). Nell’allineamento sulla linea di porta, nessuna parte del corpo dei giocatori può oltrepassare, sulla superficie dell’acqua, la linea di porta.
Wp 13.3 – Quando gli Arbitri si sono accertati che le squadre sono pronte, un Arbitro, con un colpo di fischietto, segnalerà la partenza e poi lasciar galleggiare liberamente (o getterà) il pallone sulla linea di metà campo.
Wp 13.4 – Se il pallone è lanciato in gioco in modo che una squadra ne riceva un palese vantaggio, l’arbitro dovrà fermare il gioco, farsi consegnare il pallone, ed effettuare una rimessa in gioco sulla linea di metà campo.
Wp 14.1 – E’ accordato un punto, quando l’intero pallone passa completamente la linea di porta (ed entra nella porta stessa) tra i pali e al di sotto della traversa.
Wp 14.2 – Un punto può essere segnato da qualunque posizione del campo di gioco ad eccezione del portiere al quale non sarà concesso di andare o toccare la palla oltre la linea di metà campo.
Wp 14.3 – Un goal può essere segnato con qualsiasi parte del corpo eccetto il pugno chiuso. Un goal può essere segnato avanzando in dribbling fino alla segnatura di un punto. All’inizio o alla ripresa del gioco, almeno due giocatori (indifferentemente dell’una o dell’altra squadra, escluso il portiere della squadra in difesa) dovranno giocare intenzionalmente o toccare la palla eccetto che nell’esecuzione di:
a) un tiro di rigore;
b) un tiro libero di un difensore (diretto verso la propria porta);
c) un immediato tiro da una rimessa del portiere;
d) un immediato tiro a seguito di un tiro libero, assegnato oltre la linea dei 5 metri.
Nota: Qualora ad una squadra venisse accordato un tiro libero per un fallo subito oltre la linea dei 5 metri, un giocatore della stessa squadra potrà realizzare una rete effettuando un tiro diretto ed immediato da oltre la linea dei 5 metri. Qualora il giocatore mettesse in gioco la palla, sarà possibile realizzare una rete solo a condizione che la palla stessa sia stata giocata o toccata intenzionalmente da un qualsiasi altro giocatore diverso dal portiere della squadra in difesa. Nel caso in cui, dopo l’assegnazione di un fallo subito al di fuori della linea dei 5 metri, la palla dovesse trovarsi all’interno della linea dei 5 metri in una posizione più prossima alla porta della squadra che difende, un giocatore potrà realizzare una rete portando senza indugio la palla:
– nel punto esatto in cui il fallo era stato subito
– in qualsiasi punto sulla medesima linea del fallo
– in qualsiasi punto oltre la linea del fallo a condizione che dalla posizione scelta, effettui un tiro diretto e immediato.
La presente regola non viene applicata, e l’eventuale rete su tiro diretto da oltre la linea dei 5 metri, non è quindi da ritenersi valida in caso di ripresa del gioco dopo:
a) – un timeout;
b) – dopo un goal;
c) – un infortunio, inclusa la perdita di sangue;
d) – la sostituzione di una calotta;
e) – consegna della palla all’Arbitro dietro sua richiesta;
f) – dopo che la palla è uscita dal campo di gioco lateralmente e viene rimessa in gioco;
g) – qualsiasi altra interruzione del gioco;
Wp 14.4 – Se alla fine dei 30” secondi, o alla fine di ogni periodo di gioco, il pallone è in aria e attraversa la linea di porta, il goal che ne risulterà sarà concesso.
Nota: Nelle circostanze di questa regola, se la palla attraversa la linea di porta tra i pali dopo aver colpito i pali medesimi o la sbarra trasversale (traversa), o colpisce o viene toccata dal portiere, o da un difensore e/o dopo essere rimbalzata sull’acqua, la rete sarà concessa. Non verrà convalidato il goal se un attaccante giocherà o toccherà intenzionalmente la palla, che fosse già in volo verso la porta.
– Se il pallone è in volo verso la porta e il portiere od un altro difensore tiri giù la porta o un difensore fermi il pallone con due mani e/o braccia, o colpisca con un pugno la palla con l’evidente intenzione di evitare la segnatura di una rete, l’Arbitro dovrà concedere un tiro di rigore se ritenesse che la palla fosse altrimenti entrata in porta. Se il pallone fosse in volo verso la porta, giunto sull’acqua e poi galleggiando scivoli direttamente al di là della linea di porta, l’arbitro concederà un punto solamente se il pallone a causa della velocità acquisita dal tiro, supererà immediatamente la linea di porta.

Wp 15.1 – Dopo la segnatura di un punto, i giocatori prenderanno posizione in qualsiasi punto della loro rispettiva metà campo. Nell’allineamento sulla linea di metà campo, nessuna parte del corpo dei giocatori può oltrepassare, sulla superficie dell’acqua, detta linea. La ripresa del gioco sarà convalidata dall’Arbitro.
Il tempo di gioco dopo la segnatura di un punto, decorre dal momento in cui il pallone lascia la mano del giocatore della squadra che ha subito la rete incaricato della rimessa in gioco. Un inizio di gioco effettuato in modo irregolare dovrà essere ripetuto.
Wp 16.1 – Verrà accordata una rimessa dal fondo:
a) – quando il pallone abbia superato completamente la linea di porta fuori dell’area compresa tra i pali, e al di sotto della traversa, essendo stata giocata (o toccata) per ultimo, da un qualsiasi altro giocatore diverso dal portiere della squadra che difende;
b) – quando l’intero pallone abbia superato completamente la linea di porta fra i pali e sotto la traversa o colpisca i pali della porta, la traversa o il portiere della squadra in difesa, in conseguenza di:
1) – un tiro libero assegnato dentro i 5 metri;
2) – un tiro liberto assegnato fuori i 5 metri non effettuato conformemente alle regole;
3) – una rimessa dal fondo della squadra avversaria non effettuata conformemente alle regole;
4) – un tiro d’angolo.
Wp 16.2 – La rimessa in gioco deve essere effettuata dal portiere o da qualsiasi altro giocatore della squadra che difende, che potrà prendere posizione in qualsiasi punto entro l’area dei 2 metri. Qualora la rimessa fosse effettuata irregolarmente, essa verrebbe fatta ripetere.
Nota: non ci deve essere eccessivo ritardo nell’eseguire il tiro libero, la rimessa del portiere, o un tiro d’angolo, che devono essere effettuati in modo da permettere agli altri giocatori di osservare la palla nel momento in cui lascia la mano del giocatore che effettua la ripresa del gioco. I giocatori commettono spesso l’errore di ritardare il tiro, perché trascurano la clausola della regola Wp 19.4, che permette al giocatore di “dribblare” la palla prima di passarla ad un altro giocatore. Il tiro può pertanto essere effettuato immediatamente, anche se chi lo esegue non può al momento trovare un compagno di squadra al quale possa passare la palla. In tale situazione egli sarà costretto ad effettuare il tiro o lasciando cadere la palla dalla mano sulla superficie dell’acqua, oppure lanciandola in aria potendo, poi, nuotare o “dribblare” con la palla; ma in ogni caso, il lancio dovrà essere eseguito in modo che gli altri giocatori possano osservarlo chiaramente.

Wp 17.1 – E’ accordato un tiro d’angolo:
– quando la palla oltrepassa interamente la linea di porta fuori dall’area compresa fra i montanti e la traversa, dopo che è stata toccata per ultimo dal portiere della squadra che difende o nel caso in cui venga deliberatamente scagliata oltre la suddetta linea da un difensore.
Wp 17.2 – Il tiro d’angolo deve essere effettuato da un giocatore attaccante, all’altezza del segnale che determina la linea dei 2 metri (dal lato più vicino in cui il pallone ha oltrepassato la linea di porta). Deve essere effettuato non necessariamente dal giocatore più vicino, ma il più rapidamente possibile.
Nota: per l’esecuzione del tiro d’angolo v. nota Wp 16.2.
Wp 17.3 – All’atto dell’effettuazione di un tiro d’angolo nessun giocatore della squadra attaccante dovrà trovarsi nell’area dei due metri.
Wp 17.4 – Se il tiro d’angolo è effettuato da una posizione e/o in modo scorretto, o al momento del tiro uno o più giocatori attaccanti si trovassero nell’area dei due metri, il tiro andrà ripetuto.

Wp 18.1 – L’Arbitro effettuerà la rimessa in gioco:
a) – quando all’inizio di un tempo di gioco la posizione del pallone lasciato cadere o lasciato al centro è tale da produrre un palese vantaggio ad una squadra.
b) – quando a causa di falli commessi simultaneamente da uno o più giocatori di opposte squadre, l’ Arbitro non abbia potuto o gli sia stato impossibile individuare il responsabile del primo fallo;
c) – quando entrambi gli Arbitri fischiano contemporaneamente un fallo semplice a ciascuna delle due squadre;
d) – quando il pallone colpisce un ostacolo o vi resta trattenuto, al di sopra dell’acqua nel campo di gioco.
Wp 18.2 – Alla rimessa in gioco, l’Arbitro deve rimettere il pallone dal punto laterale del campo di gioco in prossimità di dove è accaduto il fallo, in modo tale che i giocatori di entrambe le squadre abbiano la stessa possibilità di impossessarsi del pallone stesso. Una rimessa derivante da un fatto accaduto dentro l’area dei 2 metri, andrà effettuata sulla linea dei 2 metri.
Wp 18.3 – Quando il pallone tocca l’acqua in un punto che risulti a vantaggio di una delle squadre, l’arbitro dovrà ripetere la rimessa in gioco.
Wp 19.1 – Un tiro libero dovrà essere effettuato nel punto dove il fallo è avvenuto ad eccezione:
a) – se la palla andasse più lontana dalla porta della squadra che si difende, il tiro libero sarà effettuato nel punto dove si trova la palla;
b) – se il fallo è commesso da un difensore dentro la sua area dei 2 metri, il tiro libero dovrà essere effettuato sulla linea dei due metri corrispondente al punto dove il fallo è avvenuto, oppure se la palla è andata fuori dai 2 metri, dal punto dove essa si trova.
c) – dove altrimenti è già previsto dal regolamento. Un tiro libero effettuato da posizione errata, dovrà essere ripetuto.
Wp 19.2 – La determinazione del tempo per l’esecuzione di un tiro libero è lasciata alla discrezione dell’Arbitro; il tempo deve essere ragionevolmente sufficiente, non esigendosi una esecuzione istantanea, ma essendo neppure consentito alcun ritardo ingiustificato. Sarà considerata infrazione se un giocatore
chiaramente in posizione più favorevole per effettuare prontamente un tiro libero, non lo esegua.
Nota: per il metodo di effettuazione del tiro vedi nota Wp 16.2.
Wp 19.3 – I giocatori della squadra che beneficia di un tiro libero hanno la responsabilità di passare il pallone al compagno designato per il tiro stesso.
Wp 19.4 – Il tiro libero deve essere effettuato in modo che tutti gli altri giocatori possano vedere bene quando il pallone lascia la mani del giocatore che effettua il tiro. E’ consentito il palleggio (dribbling), prima di effettuare il passaggio ad un altro giocatore. Il pallone è in gioco dal momento che lascia la mano del giocatore che effettua il tiro libero.

Wp 20.1 – Sono considerati falli semplici le infrazioni dalla regola Wp 20.2 alla regola Wp 20.18, che saranno puniti con l’assegnazione di un tiro libero alla squadra avversaria.
Nota: gli Arbitri devono assegnare i falli semplici in conformità con le regole per consentire alla squadra attaccante di usufruire di una situazione di vantaggio. Comunque gli Arbitri devono prestare attenzione alle speciali circostanze della regola del vantaggio (Wp.7.3).
Wp 20.2 – Partire dalla linea del goal prima del segnale dell’arbitro all’inizio di un tempo di gioco. Il tiro libero dovrà essere effettuato dal punto ove si trova la palla, o se la palla non è stata rimessa in gioco dall’Arbitro, il tiro libero avverrà sulla linea di metà campo.
Wp 20.3 – Aiutare un compagno di squadra sia all’inizio di un tempo che durante il gioco.
Wp 20.4 – Tenersi o prendere slancio dai montanti della porta o dalle sbarre che la sostengono; aggrapparsi o prendere slancio dai bordi della vasca, durante il gioco, tenersi alle sbarre, eccetto all’inizio dei tempi di gioco.
Wp 20.5 – Prendere parte attiva nella partita avendo i piedi sul fondo della vasca, camminare sul fondo della stessa durante il gioco, o saltare dal fondo della vasca per giocare il pallone, o attaccare un avversario. Questa regola non si applica al portiere quando si trova nell’area dei 5 metri.
Wp 20.6 – Affondare, portare, trattenere, l’intero pallone sott’acqua quando si è attaccati.
Nota: Il giocatore attaccato commette un fallo semplice, anche se la mano con cui trattiene la palla gli viene spinta sott’acqua da un avversario, in tal caso non fa nessuna differenza se la palla viene affondata contro la sua volontà.
E’ importante che il fallo sia concesso contro il giocatore che era in possesso di palla al momento in cui questa è stata portata sott’acqua: è importante ricordare che il fallo può avvenire soltanto quando il giocatore porta la palla sott’acqua perché è attaccato. Non è un’infrazione se il portiere emergendo fuori dall’acqua per prendere un tiro, e poi, quando ricade, spinga la palla sott’acqua. Se invece quando contrastato da un avversario, egli trattiene la palla sott’acqua, commette un’infrazione – se la sua azione evita la probabile segnatura di un punto, essa deve essere punita
con un tiro di rigore (Wp 22.2).
Wp 20.7 – Colpire il pallone con il pugno chiuso. (ad eccezione del portiere nell’area dei 5 metri).
Wp 20.8 – Giocare o toccare il pallone con due mani contemporaneamente (ad eccezione del portiere nell’area dei 5 metri).
Wp 20.9 – Paralizzare i movimenti di un avversario o impedire in qualsiasi modo il suo libero movimento anche nuotando sulle spalle, dorso, o gambe, a meno che quest’ultimo si trovi in possesso del pallone (avanzare con il pallone, o colpirlo non significa esserne in possesso; sollevarlo, trasportarlo, mettere la mano sopra o sotto di esso toccandolo, equivale ad esserne in possesso).
Nota: Nell’esaminare se vi è un’azione di ostacolo, l’Arbitro deve considerare se l’avversario è in possesso di palla, perché se così fosse, il giocatore che lo attacca non potrà essere punito. E’ chiaro che un giocatore è in possesso della palla se la tiene alzata sopra l’acqua, oppure se nuota con la palla in mano o se è in contatto con la palla mantenendosi sulla superficie dell’acqua ma il nuotare con la palla (dribbling), non significa avere il possesso della palla. Un giocatore che nuota con la palla viene molto spesso ostacolato da un avversario che gli nuota attraverso le gambe, riducendo in tal modo la sua velocità. (Un altra forma di impedimento consiste nel nuotare sulle spalle di un avversario). Si deve anche ricordare che il fallo di ostacolare, può esse commesso dallo stesso giocatore che è in possesso della palla. Per esempio, quando un giocatore mentre tiene una mano sulla palla cerca di allontanare forzatamente il suo avversario per ottenere spazio per il proprio gioco. Oppure, talvolta un giocatore in possesso di palla spinge l’avversario indietro con la testa. Bisogna prestare attenzione perché qualsiasi movimento violento da parte del giocatore in possesso di palla, può costituire azione grave fino alla brutalità. Le figure pertanto intendono illustrare degli impedimenti senza alcun movimento violento. Un giocatore può commettere infrazione anche se non possiede o tocca la palla, per esempio se egli ostacola l’avversario impedendogli (con il proprio corpo o con il braccio aperto ad ala), la possibilità di accedere al possesso della palla; tale fallo generalmente viene commesso vicino al bordo del campo di gioco.
Wp 20.10 – Spingersi o staccarsi dal corpo dell’avversario, o staccarsi con una spinta dall’avversario.
Nota: Il fallo di spingere e quello di allontanarsi da un avversario, avviene in vari modi con la mano, o con il piede. Nei casi illustrati, l’infrazione è un fallo semplice. In qualunque caso gli Arbitri devono fare attenzione e distinguere tra l’allontanamento con il piede e spinta con calci (scalciare). Quest’ ultimo diventerà un fallo da espulsione o addirittura brutalità. Se il piede è già in contatto con l’avversario quando il movimento inizia, questo significa una comune spinta; ma se il movimento inizia prima del contatto con l’avversario, esso dovrebbe essere generalmente considerato come una scalciata.
Wp 20.11 – Per un giocatore della squadra in possesso del pallone, commettere una infrazione secondo le regole Wp 20.9, (ostacolare un avversario), o Wp 20.10 (spingersi o staccarsi da un avversario), prima di un tiro libero, tiro d’angolo o rimessa del portiere.
Wp 20.12 – Trovarsi a meno di due metri dalla linea della porta avversaria, salvo che il giocatore si trovi dietro il pallone. Non è considerato fallo quando un giocatore in possesso del pallone nella zona dei due metri, lo passi ad un compagno collocato dietro la linea del pallone che ricevendolo, tiri immediatamente in rete e prima che il giocatore che ha effettuato il passaggio abbia potuto lasciare la zona dei due metri.
Nota: Se il giocatore che ha ricevuto il passaggio non effettua un tiro in porta, il giocatore che ha passato all’indietro il pallone, dovrà immediatamente uscire dall’area dei 2 metri.
Wp 20.13 – Eseguire un tiro di rigore in modo irregolare.
Nota: vedi Wp. 23.4 metodo per eseguire il tiro di rigore.
Wp 20.14 – Perdere volontariamente tempo nell’eseguire un tiro libero, una rimessa del portiere, un tiro d’angolo.
Nota: vedi nota Wp 16.2.
Wp 20.15 – Per il portiere toccare il pallone oltre la linea di metà campo o sorpassarla.
Wp 20.16 – Lanciare il pallone fuori dai lati del campo di gioco, compreso il pallone che rimbalza sul bordo dello stesso, al di sopra della superficie dell’acqua.
Wp 20.17 – Per una squadra trattenere il possesso del pallone per un tempo superiore a 30”, senza tirarlo contro la porta avversaria. Il secondo cronometrista conteggerà l’effettivo tempo di possesso del pallone, azzerando il cronometro:
a) – quando il pallone lascia la mano dell’attaccante che effettua un tiro contro la porta avversaria. Se il pallone rimbalza dai pali o dalla traversa, o è respinto dal portiere, il tempo di possesso non ripartirà fino a che una squadra ne sarà entrata in possesso;
b) – quando la squadra avversaria entra in possesso del pallone; toccare la palla in volo senza poterla controllare non significa esserne in possesso;
c) – quando il pallone è rimesso in gioco in seguito all’assegnazione di un espulsione, un tiro di rigore,una rimessa del portiere, una rimessa dell’Arbitro, un tiro d’angolo. I cronometri luminosi devono visualizzare e scandire il tempo in maniera regressiva (per indicare il tempo
rimanente del possesso del pallone).
Nota: Il Cronometrista e gli Arbitri devono stabilire se vi è stato o meno un tiro in porta: agli Arbitri spetterà la decisione definitiva.
Wp 20.18 – Perdere tempo.
Nota: E’ sempre concesso all’Arbitro assegnare un fallo semplice, secondo questa regola, prima che sia trascorso il periodo di 30” di possesso della palla.
Se il portiere è l’unico giocatore della sua squadra nella sua metà campo, e riceve un passaggio da un suo compagno che si trova nella metà campo avversaria, sarà considerata perdita di tempo. Nell’ultimo minuto l’Arbitro dovrà essere certo che vi sia intenzionalmente perdita di tempo prima di applicare la regola.
Wp 21.1 – Sarà considerato fallo grave l’aver commesso una delle seguenti infrazioni (dalla regola Wp 21.4 alla Wp 21.17) che saranno punite (eccetto come altrimenti previsto dal regolamento), con l’assegnazione di un tiro libero a favore della squadra avversaria, e l’espulsione del giocatore che ha commesso il fallo.
Wp 21.2 – Un giocatore espulso deve nuotare per raggiungere l’area di espulsione, sistemata dietro la propria linea di porta senza uscire dall’acqua. Un giocatore espulso che esce dall’acqua (oltre a quella seguita dal rientro del sostituto), sarà ritenuto colpevole di una infrazione alla reg. Wp 21.09 (mancanza di
rispetto) e quindi espulso definitivamente con sostituzione.
Nota: Un giocatore espulso (incluso quello espulso, in base alle regole, per il resto dell’incontro), deve rimanere in acqua e andare (può nuotare sott’acqua nel percorso), nella propria area di rientro vicino alla linea di goal, senza interferire nella ripresa del gioco. Il giocatore espulso può nuotare in ogni spazio fra il bordo della piscina e la linea delle corsie laterali e verso l’area di espulsione, nuotando dietro la porta, per raggiungere la propria area di rientro, con l’accortezza di non interferire con l’allineamento della linea di goal (porta). Al raggiungimento dell’area di rientro, il giocatore dovrà visibilmente ergersi dalla superficie dell’acqua prima che a lui (o al suo sostituto), venga permesso di rientrare secondo le regole. Comunque, non sarà necessario che il giocatore espulso rimanga nell’area di rientro ininterrottamente fino all’arrivo del sostituto.
Wp 21.3 – Al giocatore espulso o ad un suo sostituto, verrà concesso il permesso di rientrare in campo dopo che si verifichi una delle seguenti circostanze:
a) -quando i 20” secondi di gioco effettivo sono scaduti, allora il segretario alzerà la bandiera appropriata ammesso che il giocatore escluso abbia raggiunto la sua zona di rientro secondo le regole;
b) – quando sia stato realizzato un goal;
c) – quando la squadra del giocatore espulso sia tornata in possesso di palla (il che significa averne il controllo materiale), durante i momenti di gioco effettivo, a quel punto l’arbitro di difesa segnalerà di rientrare con un cenno della mano;
d) quando l’arbitro assegna un tiro libero o una rimessa in gioco a favore della squadra del giocatore espulso, questo segnale varrà come segnale di rientro del giocatore a condizione che:
a.1) – abbia raggiunto la propria area di rientro;
b.2) – non salti non si spinga dal lato o dal bordo della vasca o del campo di gioco;
c.3) – non modifichi l’assetto della porta;
d.4) – a un sostituto non sarà concesso rientrare in sostituzione di un giocatore espulso, sino a che il medesimo non abbia raggiunto la sua area di rientro (espulsione). Questi provvedimenti si dovranno applicare anche nel caso di rientro di un sostituto, quando un giocatore è espulso per la terza volta, o nel caso sia stato per altre ragioni espulso definitivamente con sostituzione per il resto della partita.
Nota: l’arbitro non darà il segnale di rientro ad un sostituto e neppure il segretario lo segnalerà alla fine del tempo di espulsione 20”, fino a che il giocatore espulso, non abbia raggiunto la sua area di espulsione. Quanto sopra si applicherà anche per il rientro del sostituto che rimpiazza (sostituisce), un giocatore espulso definitivamente per il resto della partita. Nel caso che il giocatore espulso non ritorni nella sua area di rientro, al sostituto non verrà concesso di entrare sino alla segnatura di un goal o alla fine del tempo. La primaria responsabilità di segnalare il rientro di un giocatore è innanzitutto dell’arbitro di difesa, tuttavia l’arbitro d’attacco può anche aiutare, e il segnale di entrambi gli arbitri sarà valido. Se un arbitro sospetta un rientro irregolare o il giudice di porta ha segnalato l’infrazione, allora l’arbitro dovrà accertarsi che l’altro arbitro non abbia segnalato il rientro. L’arbitro di difesa che deve dare al giocatore o al sostituto l’autorizzazione al rientro, dovrà soprassedere a concederlo nel caso che l’altro arbitro abbia fischiato un fallo, restituendo il possesso della palla alla squadra avversaria. Un cambio di possesso di palla non si verifica solamente alla fine di un periodo di gioco, dato che ad un giocatore espulso od al suo sostituto sarà permesso rientrare se la sua squadra guadagna il possesso di palla al momento dell’inizio del successivo periodo di gioco. Se un giocatore è stato espulso alla fine di un tempo di gioco, gli arbitri ed il segretario dovranno assicurarsi che le squadre abbiano il giusto numero di giocatori, prima di effettuare la ripresa del gioco nel tempo successivo.
Wp 21.4 – Per un giocatore lasciare l’acqua durante il gioco, sedersi, sostare, o camminare sopra i lati della vasca, salvo nei casi di incidente, malore, infortunio, o con il permesso dell’arbitro.
Wp 21.5 – Ostacolare l’effettuazione di un tiro libero, o di una rimessa del portiere, o di un tiro d’angolo, incluso:
a) – ritardare intenzionalmente il lancio della palla, o di lasciare la palla per impedire la normale progressione del gioco;
b) – qualunque tentativo di giocare il pallone prima che lo stesso abbia lasciato la mano del tiratore.
Nota: Un giocatore non deve essere punito secondo questa regola se egli non ha udito il fischio essendo sott’acqua, l’arbitro deve stabilire se il fallo suddetto è intenzionale. L’interferenza nel tiro libero, può verificarsi indirettamente quando vengono frapposti ostacoli per ritardare la consegna della palla al giocatore incaricato del tiro. Oppure può avvenire in modo diretto, quando l’esecuzione del tiro viene interferita ostacolando la direzione del lancio (fig. 13), oppure disturbando i movimenti del giocatore
Wp 21.6 – Tentare di intercettare o bloccare un tiro con le due mani al di fuori dell’area dei 5 metri.
Nota: Per un giocatore difendente, tentare di intercettare o bloccare un tiro diretto a rete con le due mani al di fuori dell’area dei 5 metri, sarà punita con l’espulsione.
Wp 21.07 – Spruzzare acqua intenzionalmente in viso all’avversario.
Nota: Lo spruzzare acqua in viso contro un avversario è frequentemente usato come tattica sleale di gioco. Ma in generale gli arbitri tendono a penalizzarla solo se l’infrazione ha luogo nella situazione ovvia di due giocatori che si trovano di fronte uno all’altro. Tuttavia, ciò può anche avvenire meno evidentemente, quando un giocatore produce una cortina d’acqua con le sue braccia, apparentemente senza deliberata intenzione, nel tentativo di disturbare la visuale dell’avversario che sta per tirare in porta o per fare un passaggio. La punizione per un intenzionale spruzzata al viso al giocatore avversario è l’espulsione del colpevole, (regola Wp 21.6) o un tiro di rigore a favore della squadra avversaria, (regola (Wp 22.2), se il giocatore avversario è dentro l’area dei 5 metri e sta tentando un tiro in porta. Se assegnare il tiro di rigore o l’espulsione temporanea dovrà essere stabilito valutando solamente la posizione e l’azione del giocatore attaccante; non ha importanza se il giocatore che commette l’infrazione sia dentro o fuori dei 5 metri.
Wp 21.8 – Trattenere, affondare, o tirare indietro l’avversario che non sia in possesso della palla. Possesso è alzare, portare o tenere il pallone, ma non comprende il fatto di nuotare con il pallone tra le braccia.
Nota: Interpretare questa regola in modo corretto è di importanza fondamentale, sia per quanto riguarda la rappresentazione del gioco, che per arrivare ad un risultato giusto. Eppure il testo è chiaro e può essere interpretato in un solo modo. Trattenere, affondare, o tirare a se l’avversario, che non sia in possesso della palla, è un fallo grave, per il quale viene assegnato un tiro libero, mentre al giocatore viene data l’espulsione. E’ essenziale che gli arbitri applichino correttamente la regola senza personali o arbitrarie interpretazioni. Si deve sottolineare, che gli arbitri devono distinguere gli atti che sono semplicemente una violazione della presente regola, e quelli che, essendo commessi entro l’area dei 5 metri, costituiscono una eventuale violazione alla regola Wp 21.7, che prevede il tiro di rigore.
Wp 21.9 – Dare calci o colpire un avversario intenzionalmente, o fare dei movimenti esagerati con tale intenzione.
Nota: I falli descritti in questa regola possono essere commessi durante una partita da un giocatore in possesso del pallone, o da un avversario. Il possesso della palla, non è un fattore decisivo. Quello che è importante, è l’azione del giocatore che ha commesso il fallo, compreso se egli fa movimenti sproporzionati nel tentativo di dare calci, o colpire, anche se egli non riesce a colpire. Uno dei più gravi atti di violenza o di brutalità è di dare gomitate all’indietro, cosa che spesso provoca un grave infortunio all’avversario. Similmente si ha un atto grave se un giocatore intenzionalmente, dà una testata sulla faccia dell’avversario che lo sta marcando strettamente, che si trova immediatamente dietro di lui, oscillando il capo deliberatamente. I questo caso l’arbitro, dovrebbe punire giustamente l’infrazione secondo la regola Wp 21.11 (brutalità) anziché secondo la regola Wp 21.8.
Wp 21.10 – Tenere cattiva condotta, compreso l’uso di un linguaggio scorretto, rifiuto di obbedienza o mancanza di rispetto verso gli Arbitri o Ufficiali di gara, gioco violento, e nel persistere del gioco sleale. Il giocatore colpevole dovrà essere espulso definitivamente per il resto della partita, con sostituzione secondo la regola Wp 21.3.
Nota: Qualora un giocatore commettesse una qualsiasi delle infrazioni contemplate dalla presente regola durante l’intervallo fra i tempi di gioco, nel corso di un timeout, o prima che il gioco venga ripreso a seguito di una rete segnata dalla propria squadra, il giocatore colpevole dell’infrazione verrà espulso definitivamente con sostituzione per il resto della gara. La sostituzione verrà concessa nel momento in cui, terminato l’intervallo in questione, la squadra del giocatore espulso entrerà nuovamente in possesso della palla (ovvero sia in grado di controllare la palla) o comunque, al verificarsi di una delle condizioni previste dalla regola WP 21.3.
Wp 21.11 – Commettere un atto di brutalità (dare calci o colpire, o tentare di dare calci o colpire con premeditata intenzionalità), contro un avversario o un Ufficiale di gara, sia durante il gioco, che nell’intervallo tra i periodi di gioco (compresi i timeout) o qualsiasi interruzione. Il giocatore colpevole sarà espulso per il resto dell’incontro e alla squadra avversaria verrà accordato un tiro di rigore. Il giocatore espulso potrà essere sostituito allo scadere di quattro (4) minuti di gioco effettivo.
Nota: La regola è anche applicabile se un atto di brutalità si verifichi durante l’intervallo tra i periodi di gioco, anche in questo caso verrà assegnato un rigore. Questi provvedimenti non saranno invece applicabili qualora l’episodio si verificasse nel periodo che precede l’effettivo inizio dell’incontro. Nel caso in cui a commettere l’atto di brutalità fosse in qualsiasi momento dell’incontro un giocatore seduto in panchina, egli verrà espulso definitivamente per il resto dell’incontro, ed Il capitano della squadra dovrà richiamare fuori dall’acqua un compagno a sua scelta e la squadra giocherà quattro (4) minuti in inferiorità numerica. Il giocatore richiamato in panchina dal Capitano, potrà successivamente essere impiegato nel corso del resto dell’incontro e a suo carico non verrà registrato alcun fallo personale in relazione all’episodio.
Wp 21.12 – Per un giocatore della squadra non in possesso della palla, commettere una della seguenti infrazioni prima della effettuazioni di un TIRO LIBERO, RIMESSA DEL PORTIERE, TIRO D’ANGOLO, TIRO DI RIGORE; o da un giocatore di entrambe le squadre prima di una RIMESSA IN GIOCO DELL’ARBITRO:
– Wp 20.9 – ostacolare un avversario;
– Wp 20.10 – spingere o allontanarsi spingendo un avversario;
– Wp 21.4 a Wp 21.11 – commettere un fallo da espulsione.
Il tiro originale (viene anche incluso il tiro neutrale), andrà mantenuto. Il giocatore dovrà essere espulso definitivamente per il resto dell’incontro dove il regolamento lo prevede.
Wp 21.13 – Quando giocatori di opposte squadre commettessero simultaneamente una delle seguenti infrazioni prima di un TIRO LIBERO, una RIMESSA DEL PORTIERE, un TIRO D’ANGOLO, un TIRO DI RIGORE, una RIMESSA IN GIOCO DELL’ARBITRO:
– Wp 20.9 – ostacolare un avversario;
– Wp 20.10 – spingere o allontanarsi spingendo un avversario;
– Wp 21.4 a Wp 21.11 – commettere un fallo da espulsione.
Entrambi i giocatori verranno espulsi e la squadra in attacco manterrà il possesso di palla. Nei casi previsti dal regolamento, i giocatori verranno espulsi definitivamente per il resto dell’incontro.
Nota: Entrambi i giocatori espulsi in base a questa regola, potranno rientrare al verificarsi di una delle circostanze contemplate dalla regola WP 21.3 o al primo cambio di possesso di palla. Se i giocatori espulsi temporaneamente a seguito di tale regola, potessero rientrare prima che abbiano raggiunto le rispettive aree di rientro, l’arbitro di difesa potrà far cenno ai giocatori di rientrare appena hanno raggiunto la propria area di rientro.Non è necessario che l’arbitro nel segnalare il rientro, attenda che entrambe i giocatori siano pronti a rientrare.
Wp 21.14 – Qualora venga commessa da parte di un giocatore della squadra in possesso del pallone una infrazione alle regole dalla Wp 21.4 alla Wp 21.11 (falli gravi, prima della effettuazione di UN TIRO LIBERO, di una RIMESSA DEL PORTIERE, di un TIRO D’ANGOLO, di UN TIRO DI RIGORE; salvo che:
a) – il giocatore debba essere espulso definitivamente dalla partita dove la regola lo preveda;
b) – se l’infrazione è commessa al momento dell’effettuazione di un tiro di rigore, il tiro di rigore stesso deve essere mantenuto.
Wp 21.15 – Per un giocatore espulso rientrare, o per un giocatore di riserva entrare in acqua irregolarmente, incluso:
a) – senza avere il permesso del segretario, o di un arbitro;
b) – da un qualsiasi altro punto che non sia la propria area di espulsione; (ad eccezione quando il regolamento prevede la sostituzione immediata);
c) – saltando, o spingendosi dal lato o dal muro della vasca o del campo di gioco;
d) – variando l’allineamento della porta.
Qualora una di queste infrazioni venisse commessa dalla squadra non in possesso di palla, il giocatore colpevole verrà espulso e alla squadra avversaria verrà concesso un tiro di rigore. Qualora una di queste infrazioni venisse commessa dalla squadra in possesso di palla, il giocatore colpevole verrà espulso e alla squadra avversaria verrà concesso un tiro libero.
Wp 21.16 – Ostacolare l’effettuazione di un tiro di rigore. Il giocatore colpevole deve essere espulso definitivamente per il resto della partita con sostituzione, secondo la regola Wp 21.3, ed il tiro di rigore verrà mantenuto o ribattuto.
Nota: Una forma molto comune di interferenza nell’effettuazione di un tiro di rigore, è quando un giocatore avversario tira un calcio al giocatore che si appresta a tirare, giusto nel momento che il tiro sta per essere effettuato. Per prevenire simile interferenza, è essenziale per gli Arbitri assicurarsi che tutti i giocatori al momento della battuta, siano alla distanza di 2 metri dal tiratore. L’Arbitro dovrà anche permettere che i giocatori della squadra che si difende, abbiano il primario diritto di prendere posizione a 2 metri dal giocatore che esegue il tiro di rigore.
Wp 21.17 – Qualora il portiere, prima della battuta di un tiro di rigore, disattenda l’osservanza di posizionarsi correttamente sulla linea di porta e sia stato richiamato dall’arbitro. Un altro giocatore della stessa squadra, potrà prendere il posto del portiere sulla linea di porta, senza beneficiare dei vantaggi e
sottostare alle limitazioni riguardanti il portiere.
Wp 21.18 – Quando il giocatore è espulso, il periodo di espulsione inizierà immediatamente quando la palla ha lasciato la mano del giocatore che esegue il tiro libero, o quando la palla sia stata toccata a seguito di una rimessa dell’arbitro (tiro neutrale).
Wp 21.19 – Se un giocatore espulso, intenzionalmente interferisce con il gioco stesso, o con l’allineamento della porta, un tiro di rigore deve essere assegnato alla squadra avversaria, e il giocatore espulso sarà gravato di un ulteriore fallo personale. Se un giocatore espulso non inizia a lasciare quasi immediatamente il campo di gioco, l’arbitro dovrà considerare tale comportamento una infrazione a questa regola come: “interferenza intenzionale”.
Wp 21.20 – Qualora la partita continui con i tempi supplementari, e un giocatore al termine del tempo regolamentare, si trova fuori dal campo perché espulso temporaneamente, il restante tempo di penalizzazione, verrà scontato nel primo tempo supplementare. I falli personali assegnati a ciascun giocatore nei tempi regolamentari, dovranno essere riportati nel conteggio dei successivi tempi supplementari. Un giocatore espulso definitivamente, non potrà giocare nei tempi supplementari.

Wp 22.1 – E’ accordato un tiro di rigore contro la squadra avversaria quando un giocatore è vittima di un fallo nell’area dei 5 metri della porta avversaria, secondo quanto previsto dalla regola Wp 22.2 alla WP 22.9.
Wp 22.2 – Se il giocatore difensore, commette un qualsiasi fallo entro la zona dei 5 metri, con il chiaro scopo di evitare la segnatura di una rete.
Nota: In aggiunta alle altre infrazioni commesse per evitare un goal, vengono considerate infrazioni:
a) per un portiere o un giocatore difensore, abbassare o spostare la porta evitando un goal;
b) per un giocatore difensore giocare la palla, tentare di giocarla o bloccare un tiro con entrambe mani;
c) se un giocatore difensore gioca il pallone con il pugno chiuso;
d) se il portiere, o qualsiasi altro difensore (suo compagno di squadra), portare il pallone sott’acqua quando subiscono l’attacco avversario.
E’ importante osservare che, mentre i falli precedentemente descritti ed altri falli come tenere, trattenere, ostacolare, ecc., dovrebbero essere normalmente puniti con un tiro libero e con l’espulsione, essi diventano falli da rigore se commessi nell’area dei 5 metri da un difensore, per evitare la segnatura di una rete.
Wp 22.3 – Qualora un giocatore difensore nell’area dei 5 mt. dia calci o colpi ad un avversario o commetta un atto di brutalità. Nel solo caso di brutalità, oltre alla concessione di un tiro di rigore a favore della squadra avversaria, il giocatore colpevole dovrà essere espulso definitivamente ed un suo compagno potrà sostituirlo entrando allo scadere dei quattro (4) minuti di gioco effettivo.
Wp 22.4 – Qualora un giocatore espulso temporaneamente interferisca intenzionalmente nel gioco, compreso lo spostamento dell’allineamento della porta.
Wp 22.5 – Quando il portiere, o qualsiasi altro difensore, abbassi completamente o capovolge la porta, allo scopo deliberato di evitare la segnatura di una rete. Il responsabile dovrà essere espulso definitivamente per il resto della partita con sostituzione; il sostituto potrà rientrare in campo di gioco secondo la regola Wp 21.3.
Wp 22.6 – Per un giocatore, o un sostituto, che non ha diritto secondo la regola a partecipare al gioco e al momento entra in gioco, il giocatore colpevole verrà espulso per il resto della partita con sostituzione, il sostituto potrà rientrare in campo in campo secondo la regola Wp 21.3.
Nota per il Campionato Italiano: all’inizio di un periodo di gioco, o alla ripresa dopo la segnatura di una rete, se l’arbitro segnala l’inizio del gioco e si accorge immediatamente che in acqua ci sono giocatori che non possono prendere parte al gioco, questi, se il gioco non ha ancora prodotto fatti di ordine tecnico farà
ripetere l’inizio del gioco.
Wp 22.7 – Per l’allenatore della squadra non in possesso di palla richiedere un timeout o per un dirigente commettere qualsiasi azione per evitare una segnatura di una rete, con l’eccezione che a loro non venga registrata alcuna penalità.
Wp 22.8 – Qualora nel corso dell’ultimo minuto di gioco venisse accordato un tiro di rigore, l’allenatore della squadra beneficiata avrà la facoltà di scegliere se tenere il possesso di palla e avvalersi di un tiro libero. Il cronometrista addetto al conteggio dei secondi di possesso di palla, dovrà in tal caso riavviare il cronometro.

Wp 24.1 – Deve essere registrato un fallo personale a carico del giocatore che commette un fallo grave,un fallo da rigore. L’arbitro dovrà indicare al segretario di giuria, il numero di calotta del giocatore colpevole.
Wp 24.2 – Il giocatore, una volta raggiunto il terzo fallo personale, dovrà essere espulso definitivamente per il resto della partita con sostituzione secondo la regola Wp 21.3. Se il terzo fallo grave darà luogo all’assegnazione di un tiro di rigore, la sostituzione del giocatore avverrà immediatamente (prima dell’esecuzione del tiro stesso).

Wp 23.1 – Il tiro di rigore può essere eseguito da qualsiasi giocatore della squadra alla quali il tiro è stato assegnato, escluso il portiere, e da qualsiasi punto della linea dei 5 metri.
Wp 23.2 – Tutti i giocatori, devono lasciare la zona dei cinque (5) metri, e nessun giocatore può prendere posizione ad una distanza inferiore ai due metri dal giocatore che effettua il tiro di rigore. Da ogni lato del giocatore che sta per eseguire il tiro, un giocatore della squadra che si difende, avrà il primario diritto di prendere posizione. Il portiere, dovrà rimanere sulla linea di porta tra i pali: nessuna parte del corpo del portiere, potrà trovarsi al di là della linea di porta. Quando il portiere è già (o viene) espulso dall’acqua, un altro giocatore della squadra potrà prendere posizione sulla linea di porta, senza i suoi privilegi e limitazioni.
Wp 23.3 – L’arbitro si deve assicurare che tutti i giocatori siano, prima dell’effettuazione del tiro, nella loro posizione corretta, e solo in quel momento darà il segale per il tiro con un fischio abbassando simultaneamente il braccio dalla posizione verticale a quella orizzontale.
Nota: L’abbassare il braccio e fischiare nello stesso tempo, è essenziale come condizione anche fra il rumore del pubblico per una esecuzione del tiro secondo le regole. Come l’arbitro alzerà il braccio, il giocatore potrà concentrarsi per il tiro, perché è a conoscenza che il segnale (fischio), seguirà immediatamente.
Wp 23.4 – Il giocatore incaricato del tiro di rigore, dovrà essere in possesso del pallone, ed al fischio dell’arbitro dovrà tirare immediatamente e direttamente verso la porta, con un movimento continuo. Il giocatore potrà effettuare il tiro con il pallone tenuto nel palmo della mano, sollevandolo dall’acqua  o con la palla tenuta nella mano sollevata. Comunque la palla dovrà essere lanciata al momento del segnale dell’arbitro, e la continuità del movimento non dovrà essere interrotta prima che il pallone abbia lasciato la mano del tiratore.

Nota: Non esiste regola che impedisca ad un giocatore di effettuare il tiro di rigore spalle alla porta, adottando un mezzo avvitamento o un avvitamento completo.
Wp 23.5 – Se il pallone rimbalza in campo, dopo aver toccato la traversa od i montanti della porta o respinto dal portiere, sarà considerato in gioco. Non è necessario che il pallone sia toccato o giocato da un altro giocatore, perché il punto sia valido.
Wp 23.6 – Qualora un tiro di rigore venga concesso dall’arbitro contemporaneamente al fischio del cronometrista che segna la fine di un tempo, il tiro dovrà essere eseguito, dopo che tutti i giocatori eccezione fatta per il portiere ed il giocatore incaricato al tiro, abbiano lasciato il campo di gioco. In questa situazione se il pallone rimbalza sul portiere, sulla traversa, o sui montanti, non è più in gioco.

Wp 25.1 – Un giocatore, durante la partita non può lasciare il campo di gioco per uscire dall’acqua, aggrapparsi, sedersi, o sostare sul piano della vasca, ad eccezione dei casi di malore, ferita, o di incidente, o con l’autorizzazione dell’Arbitro. Un giocatore che abbia lasciato il campo di gioco nei casi consentiti, potrà rientrare dalla propria area di rientro, ad una interruzione del gioco dopo aver ottenuto il permesso dall’arbitro.
Wp 25.2 – Se un giocatore sanguina (perdita di sangue) durante il gioco, l’arbitro ordinerà immediatamente al giocatore di uscire dall’acqua permettendo così l’immediato rientro di un suo sostituto, ed il gioco continuerà senza interruzione. Quando l’emorragia si sarà fermata, al giocatore verrà concesso di essere sostituito durante il corso della partita.
Wp 25.3 – Se avviene incidente, ferita o malessere, ad eccezione di perdita di sangue (emorragia), l’ arbitro può a sua discrezione, sospendere la partita per non più di 3 minuti, nel qual caso egli avvertirà il cronometrista quando i periodo di sospensione dovrà iniziare.
Wp 25.4 – Se la partita è stata fermata a causa di un incidente, malessere, perdita di sangue o altro imprevisto motivo, la squadra in possesso di palla al momento dell’interruzione, rimetterà la palla in gioco nello stesso punto dove è stato fermato.
Wp 25.5 – Ad eccezione delle circostanze previste dalla reg. Wp 25.2, (perdita di sangue), al giocatore non sarà più concesso di prendere parte al gioco se fosse entrato un sostituto.

APPENDICE “A”

App. A.1 – Gli Arbitri hanno l’assoluto controllo della partita e uguale potere nel rilevare le infrazioni di gioco. L’opinione differente rispetto alle decisioni assunte dagli arbitri, non possono costituire motivo per reclami o appelli al loro operato.
App. A.2 – La Commissione, o l’Organizzazione che designa gli Arbitri, deve assegnare a ciascun Arbitro il lato del piano vasca in cui deve iniziare la partita. Gli Arbitri cambieranno la loro posizione sul piano vasca negli intervalli tra il 1° e il 2° tempo, tra il 3° e il 4° tempo, e prima dell’inizio dell’ eventuale 1^ tempo supplementare.
App. A.3 – Il segnale di inizio della partita deve essere dato dall’arbitro sul lato del piano vasca, dov’è situato il tavolo della giuria.
App. A.4 – Il segnale di ripresa del gioco, dopo la segnatura di un punto, è dato dall’Arbitro che aveva il controllo del gioco nella situazione di attacco dove la rete è stata segnata.
App. A.5 – Entrambi gli Arbitri, hanno il potere di rilevare un fallo in ogni parte del campo di gioco, ma ciascun Arbitro dovrà avere una principale attenzione alla situazione del gioco di attacco alla porta, sulla sua destra (Arbitro di attacco). L’altro Arbitro (di difesa), dovrà mantenere una posizione approssimativamente vicina alla posizione del giocatore/i della squadra in possesso del pallone più lontano dalla porta attaccata (ultimo giocatore).
App. A.6 – Il segnale per effettuare un tiro di rigore deve essere dato dall’Arbitro di attacco, salvo nel caso che un giocatore tiri con la mano sinistra, che richieda il segnale dell’Arbitro di difesa.
App. A.7 – Nel caso che, gli Arbitri assegnino simultaneamente tiri liberi a favore della stessa squadra,il tiro deve essere assegnato al giocatore che si trovava sotto il controllo dell’Arbitro di attacco.
App. A.8 – Nel caso di falli semplici commessi e assegnati contemporaneamente a giocatori delle due squadre, la conseguente rimessa in gioco, deve essere effettuata dall’Arbitro di attacco.
App. A.9 – Nel caso che, un Arbitro assegni un fallo grave, e contemporaneamente, l’altro Arbitro assegni un tiro di rigore, ma a favore della squadra avversaria, i giocatori colpevoli debbono essere espulsi temporaneamente, ed il gioco ripreso con una rimessa da parte dell’Arbitro.
App. A.10 – Nel caso che, gli Arbitri simultaneamente assegnano: uno fallo semplice, e l’altro un fallo grave o un fallo da rigore, deve essere applicata la sanzione più grave; fallo grave o tiro di rigore.
App. A.11 – Nel caso della concessione simultanea di un tiro di rigore ad una e l’altra squadra, il primo tiro deve essere effettuato dalla squadra che per ultima era in possesso del pallone. Dopo si effettuerà il secondo tiro di rigore, ed il gioco deve essere ripreso con una rimessa dell’Arbitro sulla linea di metà campo.
App. A.12 – Qualora giocatori di entrambi le squadre commettessero simultaneamente un fallo di espulsione, sia nel corso del gioco, sia a gioco fermo, i colpevoli verranno espulsi e alla squadra in possesso verrà concesso un tiro libero.

APPENDICE “ B “
CASISTICA E NOTE INTERPRETATIVE REGOLAMENTO TECNICO PALLANUOTO
App. B.1 rimessa dal fondo
Nella propria area dei 2 metri, il portiere o il difensore potrà rimettere in gioco il pallone ricevendola:
· I giudici di porta (nei casi previsti) lanceranno la palla al portiere o al giocatore più vicino.
· Nei campionati dove non saranno previsti i giudici di porta, il pallone verrà lanciato da un componente della panchina, salvo nel caso in cui l’arbitro non inviti espressamente a rimettere la palla al giocatore più vicino, anche al di fuori del campo. L’interpretazione della perdita di tempo rimarrà invariata.
App. B.2 e.d.c.s. brutalità 4 minuti
Il giocatore che dovrà sostituire il compagno espulso per brutalità, potrà attendere il trascorrere dei 4 minuti di e.t. o nella propria panchina o nel pozzetto esclusivamente dedicato posto nell’angolo lato giuria dal lato opposto al pozzetto tradizionale. Il rientro del giocatore dal pozzetto dedicato, avverrà a seguito di segnalazione del segretario di giuria con bandiera o paletta di colore verde, unitamente alla bandiera o paletta del colore della calotta d’appartenenza del giocatore. Il giocatore espulso per 20 secondi, attenderà il rientro dal tradizionale pozzetto posto nell’angolo fronte lato giuria, come previsto dalla regola.
App. B.3 e.d.c.s. doppia brutalità 4 minuti
Nel caso di doppia brutalità fra giocatori di opposte squadre, l’art. 21.11 verrà mantenuto in tutta la sua regola applicativa e cioè : ciascuna squadra sarà punita con e.d.c.s. dei giocatori colpevoli e un tiro di rigore ciascuno verrà assegnato. I tiri di rigore saranno effettuati senza continuità in caso di respinta. Alla squadra che era in possesso di palla al momento delle e.d.c.s, spetterà l’esecuzione del 1^ tiro di rigore. Al termine del 2^ tiro di rigore, la ripresa del gioco avverrà a centro vasca e sarà eseguita dalla squadra che era in possesso di palla al momento delle e.d.c.s.

2005 – 2009
FINA WATERPOLO RULE INTERPRETATIONS
Cas. 1 – Cosa succede se un difensore blocca un tiro con le due mani ?
R. Se un giocatore nel tentativo di prevenire un tiro in porta alzerà le due mani, sarà punito con un tiro di rigore se il fallo sarà commesso dentro l’area di cinque metri, e con l’espulsione se sarà commessa fuori dei cinque metri.
Cas. 2 – Può un giocatore che sostituisce il portiere espulso avere i stessi privilegi del portiere stesso ?
R. NO, un giocatore che vuole prendere la posizione di un portiere espulso, potrà giocare in quella posizione senza i privilegi del portiere. (non potrà usare ne alzare le due mani)
Cas. 3 – Qual’ è il segnale di rientro per un sostituto dopo una e.d.c.s. per brutalità di 4 minuti ?
R. Quando un giocatore viene espulso per brutalità, (e.d.c.s. dopo 4 minuti) il segretario di giuria usando una bandiera gialla (in Italia di colore verde e con pozzetto dedicato) e una del colore corrispondente alla calotta di quella squadra, segnalerà il rientro per il sostituto.
Cas. 4 – Cosa succede se un difensore devia un passaggio ( non un tiro ) e invia la palla fuori campo oltre la linea del goal ?
R. Il gioco ricomincerà con l’assegnazione di un tiro d’angolo. Questa azione sarà considerata come se il giocatore mandasse fuori campo il pallone intenzionalmente.
Cas. 5 – Cosa succede se un brutalità avviene durante gli intervalli di gioco, durante un timeout, o dopo un goal ?
R. Quando avviene una brutalità durante un intervallo di tempo, timeout o dopo un goal, il gioco ricomincerà nel modo normale, e immediatamente dopo un tiro di rigore sarà assegnato contro la squadra del giocatore reo della brutalità.
Cas. 6A – Cosa succede se avviene una brutalità simultanea tra giocatori di opposte squadre durante l’intervallo di gioco ?
R. Se avviene una simultanea brutalità durante un intervallo, l’arbitro escluderà tutti e due i giocatori con sostituzione dopo 4 minuti. Il gioco ricomincerà nella maniera normale e quando una squadra conquisterà la palla al centro, l’arbitro fermerà il gioco decretando a favore di quella squadra il primo tiro di rigore.
Goal o non goal l’arbitro fischierà nuovamente decretando il tiro di rigore a favore dell’altra squadra, goal o non goal l’arbitro fischierà nuovamente chiamando a se il pallone, e dopo aver fatto schierare le squadre nella propria metà-campo, ricomincerà il gioco assegnando un tiro libero alla squadra che aveva conquistato il pallone al centro.
Cas. 6B – Cosa succede se avviene una brutalità simultanea tra i giocatori di ambedue le squadre durante un timeout o dopo un goal ?
R. Quando sarà fischiata una doppia brutalità durante un timeout o dopo un goal, l’arbitro escluderà ambedue i giocatori con sostituzione dopo 4 minuti.
Il primo tiro di rigore sarà effettuato dalla squadra che precedentemente aveva il possesso del pallone, e goal o non goal il gioco sarà fermato per consentire l’effettuazione di un tiro di rigore anche all’altra squadra. Goal o non goal l’arbitro fischierà nuovamente e dalla metà campo farà iniziare il gioco alla squadra che ne aveva il possesso prima del timeout o dopo il goal.
Cas. 7 – Cosa succede quando un giocatore della squadra che difende entra in acqua impropriamente ?
R. Se un difensore rientra in campo impropriamente, sarà espulso nuovamente per 20 secondi e sarà decretato un tiro di rigore contro la sua squadra. Resta inteso che nel referto di gioco sarà segnato solamente un fallo personale a quel giocatore (E.P) – (in Italia si userà la dicitura E.T.T.R.)
Cas. 8 – Cosa succede quando un giocatore della squadra che attacca entra in acqua impropriamente ?
R. Se un giocatore della squadra in attacco entra in campo impropriamente, l’arbitro lo espellerà per altri 20 secondi e un tiro libero sarà assegnato alla squadra avversaria. Sul referto di gara sarà assegnata a quel giocatore una nuova penalità.
Cas. 9 – Cosa succede quando ad una squadra viene concesso un tiro di rigore nell’ultimo minuto di gioco ?
R. Se un tiro di rigore viene assegnato nell’ultimo minuto di gioco dei tempi regolamentari o nel secondo tempo dei supplementari, l’allenatore potrà richiedere di mantenere il possesso del pallone o effettuare il tiro di rigore a favore della sua squadra. L’allenatore incrociando le braccia davanti al petto potrà richiedere di mantenere il possesso del pallone, oppure segnalando con la mano aperta la richiesta di poter effettuare il tiro di rigore. Se una squadra richiede il possesso di palla, il gioco riprenderà dalla linea di metà campo o indietro.
Cas. 10 – Cosa succede quando la palla viene inviata fuori campo lateralmente a seguito di un tiro deviato da un giocatore della squadra che difende ?
R. Un tiro libero sarà assegnato alla squadra in difesa quando dopo un tiro verso la porta, il pallone verrà deviato lateralmente fuori dal campo di gioco.
Cas. 11 – Cosa succede se un giocatore di una squadra usa un cattivo comportamento durante gli intervalli, durante un timeout,o prima dell’inizio del gioco dopo un goal ?
R. Il giocatore sarà espulso per il resto della partita e il sostituto potrà rientrare immediatamente in campo prima della ripresa del gioco essendo tutte e tre le situazioni considerate come intervallo.
Nota:
Se l’esclusione sarà durante l’intervallo, il gioco riprenderà con la palla al centro campo;
Dopo un timeout, con un tiro libero in favore della squadra che aveva richiesto il timeout;
Dopo un goal, con la palla al centro campo.